-Tornare a casa dopo una serata molto bella. Ricevere una telefonata a mezzanotte.
Dormi sola? Sì. Fa freddo.
Ti va di dormire insieme? Ho freddo anch’io a volte.
- Entrare in una casa che ormai è come tua. Dovresti vestirti di più, sei gelata. Lasciarsi scaldare le mani. Lasciarsi portare in braccio fino alla doccia.
- Entrare in una camera che ormai è come tua. Ora che hai finito il libro cosa devi fare?
Ne ho un altro da scrivere.
I primi di gennaio sei libera? Dovrei. Perché? Perché ti porto via. Via? E dove? Scegli tu, è il tuo regalo di Natale.
- Capire che non sta scherzando. Tirar su le difese. Dirgli che non puoi accettare. Sì che puoi. Non c’è impegno, non ti sto chiedendo di diventare la mia donna. Voglio solo portarti via. Ma perché? Perché voglio farlo. E perché sei l’unica che se lo merita.
- Addormentarsi contro la sua schiena pensando che non è vero, ma forse in un altro senso sì.
- Ti porto via. Non te l’aveva mai detto nessuno, in trentun anni.